Chi pratica regolarmente attività fisica tende spesso a mantenere le proprie abitudini di allenamento anche durante l’estate. Tuttavia, l’aumento delle temperature e dell’umidità può rappresentare un rischio per la salute, soprattutto se si sottovalutano i segnali che il corpo invia durante lo sforzo.
Allenarsi in sicurezza durante i mesi più caldi richiede alcune precauzioni fondamentali e una buona conoscenza dei propri limiti fisici.
Perché il caldo mette sotto stress l’organismo?
Durante l’attività fisica il nostro corpo produce calore. Per mantenere una temperatura interna adeguata, l’organismo attiva diversi meccanismi di raffreddamento, primo fra tutti la sudorazione.
Quando la temperatura esterna è elevata o l’umidità è particolarmente alta, questi meccanismi diventano meno efficaci. Il risultato può essere una maggiore fatica cardiovascolare, una riduzione della performance e, nei casi più gravi, condizioni come:
- disidratazione;
- crampi muscolari;
- esaurimento da calore;
- colpo di calore;
- perdita di coscienza.
Particolare attenzione deve essere prestata da bambini, anziani, persone con patologie cardiovascolari e soggetti che riprendono l’attività fisica dopo un lungo periodo di inattività.
Quando è meglio allenarsi?
Nei mesi estivi è consigliabile programmare l’attività fisica:
- al mattino presto, preferibilmente prima delle 10;
- nelle ore serali, dopo il tramonto o comunque quando la temperatura inizia a diminuire.
Andrebbero invece evitate le fasce orarie comprese tra le 11 e le 17, soprattutto durante le giornate caratterizzate da temperature elevate o da elevato tasso di umidità.
Anche l’intensità dell’allenamento dovrebbe essere adattata alle condizioni climatiche. Nei giorni più caldi è opportuno ridurre durata e intensità dello sforzo, privilegiando un approccio graduale.
I segnali da non ignorare
Spesso il corpo invia segnali chiari prima che si verifichino situazioni più serie.
È importante interrompere immediatamente l’attività fisica in presenza di:
- vertigini o senso di svenimento;
- nausea;
- mal di testa intenso;
- battito cardiaco eccessivamente accelerato;
- crampi persistenti;
- difficoltà respiratoria;
- eccessiva sensazione di debolezza;
- confusione mentale.
Continuare ad allenarsi ignorando questi sintomi può aumentare significativamente il rischio di complicanze.
Idratazione: una strategia, non un dettaglio
Bere soltanto quando compare la sete spesso non è sufficiente.
Durante l’estate è consigliabile:
- iniziare l’allenamento già ben idratati;
- assumere acqua regolarmente durante l’attività;
- reintegrare i liquidi persi anche nelle ore successive;
- valutare l’utilizzo di bevande con sali minerali in caso di allenamenti prolungati.
Una valutazione medico-sportiva può aiutare a capire:
- il livello di efficienza cardiovascolare;
- la risposta dell’organismo allo sforzo;
- l’idoneità all’attività sportiva;
- eventuali fattori di rischio da monitorare.
Prepararsi all’attività fisica estiva con il supporto delLA MEDICINA DELLO SPORT DI CEDAL
Allenarsi sì, ma con consapevolezza!
Presso il reparto di Medicina dello Sport del CEDAL è possibile effettuare percorsi di valutazione dedicati a sportivi agonisti e non agonisti, a chi desidera iniziare un’attività fisica e a chi vuole riprendere l’allenamento in sicurezza dopo un periodo di inattività.
Le visite permettono di valutare lo stato di salute generale e la capacità di affrontare l’esercizio fisico nelle condizioni più adatte alle proprie caratteristiche.
Tra i servizi disponibili:
- visite medico-sportive agonistiche e non agonistiche;
- elettrocardiogramma a riposo e sotto sforzo, quando indicato;
- valutazioni cardiologiche correlate all’attività sportiva;
- consulenze per la ripresa dell’attività fisica;
- programmi di prevenzione e monitoraggio per sportivi di ogni età.
Una corretta valutazione preventiva è particolarmente importante durante i mesi estivi, quando il caldo rappresenta un fattore aggiuntivo di stress per l’organismo.
Richiesta visita medico-sportiva
La Medicina dello Sport del Gruppo CEDAL rilascia il certificato di idoneità sportiva agonistica, obbligatorio secondo la normativa del Ministero della Salute, riconosciuto dalle federazioni sportive e dagli enti di promozione sportiva.